Questa Guida ti è utile se hai deciso di installare in cloud presso un provider. Vediamo come fare, seguendo i passaggi che avevamo elencato qui.
1 | installa le componenti software necessarie a Drupal | ci pensa il provider | |
2 | prepara lo spazio dove installare Drupal | crea un sito virtuale usando i comandi del provider. | |
3 | prepara l'indirizzo con cui richiamare la app | ||
| ; l'indirizzo della app coincide con l'indirizzo del sito virtuale | |||
| Il provider mette a disposizione una procedura di installazione automatica di Drupal? | NO | SI | |
4 | prepara il database necessario a Drupal | crea un database utilizzando il gestore di database | ci pensa la procedura |
5 | installa Drupal nello spazio che hai preparato | scarica e installa Drupal usando composer e lancia la procedura di installazione | |
6 | configura Drupal per il primo utilizzo | completa la procedura di installazione con le informazioni base richieste | fornisci alla procedura solo alcune informazioni |
7 | installa drush | installa drush utilizzando composer | |
1. Installa le componenti software necessarie → scegli il servizio cloud giusto
Se si sceglie correttamente il servizio cloud giusto, all'installazione delle componenti software necessarie a Drupal (ed eventualmente anche alla installazione di Drupal stesso) ci pensa il provider. Ti consiglio di cercare "drupal hosting" e di scegliere un servizio cloud con queste caratteristiche:
- per iniziare spendendo poco, è sufficiente un servizio del tipo "web hosting" o "condiviso", meno performante del noleggio di un server vero e proprio, ma molto meno costoso
- il servizio deve includere Apache, Php, MySql o MariaDB, che sono appunto le componenti software necessare a Drupal
- In particolare, verifica che sia disponibile una versione PHP compatibile con quella richiesta Drupal (attualmente almeno PHP 8.3), ma questo requisito è di solito soddisfatto
- il servizio deve fornire anche un Terminale in cui poter dare comandi; presso alcuni provider, questa componente è chiamata "Shell" o "ssh"; il Terminale è essenziale per installare Drupal e i suoi moduli aggiuntivi
- è preferibile un servizio che consenta di realizzare più "siti": per ogni app che vorrai costruire con Drupal ti serve un "sito" distinto, quindi più "siti" sono compresi nel servizio più app potrai realizzare con lo stesso abbonamento
- è preferibile un servizio che mette a disposizione una procedura per l'installazione automatica di Drupal: non è strettamente necessario, ma può semplificarti la vita; presso alcuni provider, trovi la procedura tra quelli fornite dall'applicazione Softaculous
- è raccomandabile un servizio che mette a disposizione procedure di backup manuali o automatici, utilissime per ripristinare una app dopo un eventuale crash o hackeraggio.
A titolo di esempio, ti segnalo IONOS OVHcloud Netsons Infomaniak e Hostinger. Personalmente uso da anni Netsons e Infomaniak.
2. Prepara lo spazio dove installare Drupal
Quando attivi un web hosting in cloud, ti viene assegnato anche un dominio internet, condiviso o tuo personale. Ad esempio, io ho comprato il dominio "bottasini.eu". Per ogni app che intendi ospitare nel cloud, devi prima predisporre un "sito" che la ospiterà e in cui installerai Drupal. Le istruzioni per creare i siti variano da provider a provider, però tutti ti chiedono se intendi dedicargli l'intero dominio (es. "bottasini.eu") oppure un sottodominio (es. "vicinato.bottasini.eu"): scegliendo questa opzione, potrai ospitare nello stesso servizio cloud e con lo stesso dominio più app, che saranno raggiungibili con indirizzi del tipo "app.dominio.it" es. "mieapp.bottasini.eu", "politico.bottasini.eu" ecc. Nella creazione del sito verifica infine che la versione di PHP sia uguale o superiore a quella richiesta da Drupal (attualmente PHP 8.3)
3. Prepara l'indirizzo della app
L'indirizzo con cui richiamare la tua app è l'indirizzo del sito, che hai selezionato nel passaggio precedente, es
Il provider mette a disposizione la procedura di installazione automatica per Drupal?
Se il provider ti mette a disposizione una procedura per l'installazione automatica di Drupal, usala: ti risparmierai una serie di attività. Ad esempio, con Infomaniak l'installazione automatica di Drupal dentro un sito si presenta così:
![]() |
La procedura di installazione automatica di Drupal crea il database (passo 4), installa Drupal (passo 5), lo configura per il primo utilizzo (passo 6) fornendole solo alcune informazioni base, tra cui la lingua ("italiano"), la username dell'Amministratore (di solito si sceglie "admin"), la password dell'Amministratore (a tua scelta), l'email dell'Amministratore e del sito (normalmente, la tua email).
4. Prepara il database
Se non hai usato la procedura di installazione automatica di Drupal, devi preparare manualmente il database. Dal pannello di controllo del provider lancia il gestore di database (solitamente si chiama phpmyadmin). Le istruzioni che seguono valgono dentro phpmyadmin, ma non cambiano molto se il gestore del database è un altro.
- Clicca Account utente e crea un nuovo utente
- Scegli come nome utente il nome della app che stai costruendo, per facilitarti l'abbinamento tra database e app
- Scegli una password non banale oppure chiedi di generarla automaticamente
- Accendi le opzioni per la creazione di un database con lo stesso nome dell'utente e per dare all'utente tutti i privilegi sul nuovo database
- Memorizza da qualche parte nome utente, password e nome del database, perché ti serviranno nell'ultimo passaggio
- Clicca "Esegui"
5. Installa Drupal
Se non hai usato la procedura di installazione automatica di Drupal, devi installare manualmente Drupal. Dal pannello di controllo del provider lancia il Terminale. In esso, usa i comandi Linux per posizionarti nella cartella che ha lo stesso nome del sito ed entrarvi:
- pwd (per sapere in che cartella sei)
- ls (per elencare il contenuto della cartella)
- cd (per spostarti di cartella)
Alcuni provider collezionano tutte le cartelle dei siti sotto un'unica cartella, ad esempio /sites, in questo caso per entrare nella casella del sito digita nel Terminale:
| ▶️ cd sites/nomeapp |
dove nomeapp è il nome che hai dato al sito. Una volta che sei certo di essere nella cartella corrispondente al sito giusto, digita il comando:
| ▶️ composer create-project drupal/recommended-project . |
Il punto finale è importante perché dice a Composer di installare Drupal nella cartella corrente.
| Approfondimento: se, come spesso accade con le installazioni in cloud, il Terminale utilizza il protocollo SSH, un modo efficiente di installare i moduli e usare drush da smarphone consiste nell'uso di una app che emula appunto un terminale SSH. Io ad esempio faccio spesso manutenzione da cellulare, usando la app ConnectBot. |
6. Configura Drupal per il primo utilizzo
Se non hai usato la procedura di installazione automatica di Drupal, al termine del precedente passaggio esci dal pannello di controllo del provider e lancia un web browser sull'indirizzo del sito. Nel web browser appare la procedura di prima configurazione di Drupal, che chiede alcune informazioni per completare l'installazione, tra cui la lingua ("italiano"), la username dell'Amministratore (di solito si sceglie "admin"), la password dell'Amministratore (a tua scelta), l'email dell'Amministratore e della app (per ora la tua email, eventualmente poi da sistemare) e le tre informazioni definite al passo 4 (nome del database, nome dell'utente del database, password dell'utente del database).
Ora Drupal è installato e pronto all'uso.
7.Installa drush
Prima di iniziare ad esplorare Drupal ti raccomando di installare anche l'utility Drush
